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Palestra perfetta (la)
di Luca Franzon
Non sono sicuramente un esperto di marketing, e di sicuro non sarò mai un buon venditore di attrezzature per il fitness, ma di sicuro sono uno che ama e pratica da anni la cultura fisica. Da un po' di tempo sfogliando le riviste del settore mi sono accorto che sono nate decine e decine di nuove linee che producono macchine, altre che stanno rinnovando le vecchie linee rendendole sempre più confortevoli, in linea con le tendenze varie, con tutti gli optional del mondo fra non molto chissà se inventeranno quelle che basta sedersi sopra e poi fanno tutto loro.
Insieme a quest'invasione d'attrezzature più o meno utili sono altrettanto cresciuti i centri di dimagrimento che promettono risultati incredibili e duraturi in pochissimo tempo con l'unico problema il costo leggermente elevato e i risultati non sempre così duraturi e immediati. Mi chiedo dov'è andato a finire il buon vecchio allenamento, dov'è andata a finire la dieta, il sacrificio, l'odore di chi si allena e non l'olio essenziale delle piante di chissà quale cima o isoletta.
Il problema è uno solo, la gente non ha più voglia di faticare, chiede chiede chiede e in cambio non vuole dare niente. Il fitness inteso come lo intende la maggior parte dei frequentatori delle palestre è una moda che serve forse più a placare i sensi di colpa da abbuffate e stravizi che una vera e propria passione per il benessere psico-fisico. La mia vuol essere una provocazione ovvero voglio presentarvi la palestra perfetta! La sogno di notte e magari un giorno mi deciderò ad aprirla. Per allenarsi in maniera più che corretta e per raggiungere i risultati che da sempre si sognano ma che mai sono arrivati occorrono panche, manubri, bilancieri e tanta dedizione al Dio della Ghisa.
Non esistono macchine nella palestra perfetta non esistono cardio nella palestra perfetta, non esistono persone che vengono a passeggiare nella palestra perfetta. Non fraintendetemi, non voglio una palestra di culturisti bombati che urlano, sbattono i pesi e guardano storto i neofiti. Nella palestra perfetta possono allenarsi i ragazzini e possono allenarsi gli anziani, l'importante è la parola allenarsi ovvero fare in modo che qualche processo fisiologico positivo avvenga e che finalmente la ragazza abbia i glutei tonici, che il ragazzo abbia i bicipiti ipertrofici, che l'anziano abbia ritrovato il giusto tono muscolare e la giusta mobilità articolare.
Sarà l'ambiente lo stimolo e non la cromo terapia dei muri color giallo canarino! Nella palestra perfetta il culturista aiuta l'anziano a fare panca con manubri da 3 kg! E la ragazza farà squat libero carica e convinta che i suoi glutei per la prima volta da quando paga un mensile riceveranno il giusto stimolo.Ultimo tassello non per importanza, visto che di priorità assoluta, saranno gli istruttori. Nella palestra perfetta l'istruttore non è un pinco pallino qualunque che viene pagato come un clandestino cinese in nero senza diritti, con conseguente scazzo perenne e poca voglia di lavorare e di seguire.
L'istruttore è il pastore del gregge, è la guida, è il profeta, è chi fa la palestra nel vero senso della parola! Pagare bene un istruttore non vuol dire perderci, ma al contrario guadagnare una persona che rema ancora più forte per arrivare alla metà. Regalare un paio di tute e dare degli incentivi agli istruttori non è peccato mortale. Una volta creato uno staff valido e competente ecco trovata la formula magica per la palestra perfetta!
Prima ho detto niente cardio nella palestra perfetta e lo ripeto "niente cardio" perché sfido chiunque a fare 10 x 10 di squat e dire che non ha fatto allenamento cardiovascolare...e quando è ora di definirsi dieta giusta e alle 18 di sera tutti a correre insieme guarda a caso all'istruttore che da buon leader è riuscito a creare un gruppo che si trova e va ad allenarsi insieme.
Altra parola magica è gruppo, se si riesce a formarne uno in palestra significa aver fidelizzato il cliente alla grande e quindi forza con le pizzate, la giornata sulla neve o a Gardaland, il pullman per la fiera del fiera del fitness e chi più ne ha più ne metta...Quindi non più macchine dalla tecnologia super avanzata, ma persone in grado di coinvolgere e di far crescere la voglia di allenarsi per raggiungere i risultati ambiti.
Buon allenamento a tutti e spero un giorno che qualcuno mi telefoni e mi dica "Ciao Franz ti aspetto nella palestra perfetta a..." Una volta arrivato non mi meraviglierei per niente di trovare la sala piena anche in piena estate e di percepire nell'aria un'elettricità che da anni non riesco più a sentire...ah!, dimenticavo, gli orari sono 0 - 24!!!
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