|
Norme in materia di sport: legge regionale Emilia Romagna - Intervento 2
di Marco Neri
Carissimo Alessandro, la tua preoccupazione e arrabbiatura sono giuste e lecite; purtroppo ci troviamo ancora una volta in situazioni tipiche all'italiana dove non si sa esattamente cosa si deve fare per colpa di leggi "strane" e "nebulose".
La cosa migliore è non perdere la calma cercando di essere razionali e pratici; l'emozionalità (utile e in alcuni casi indispensabile) è da mediare con la razionalità.
Il dato di fatto è che la regione Emilia Romagna ha approvato una legge senza praticamente contattare le parti in causa, quindi senza tenere conto della realtà del territorio e della situazione lavorativa e sociale.
L'effetto potrebbe essere destabilizzante, correndo il rischio di mettere in crisi l'economia di un intero settore, che dovrebbe essere invece incentivato e REGOLAMENTATO IN MODO SERIO.
Fortunatamente abbiamo le esperienze di altre regioni (Toscana, Piemonte, Lombardia, Marche ecc.) dove leggi simili sono state proposte o approvate, ma con conseguenze reali sul mercato quasi nulle.
A QUESTO PROPOSITO INVITO QUALCHE LETTORE TOSCANO A FORNIRE NOTIZIE DI PRIMA MANO SULLA LORO SITUAZIONE; questo perché la Toscana è stata la prima regione ad approvare una legge, circa 6 anni fa, e da allora, nonostante le molte pressioni della regione e nonostante sia stato fatto un corso di sanatoria, allo stato attuale non mi risulta che nessuna palestra sia mai stata chiusa perchè non aveva un'operatore ISEF.
Da quanto so io, la legge è stata contestata al TAR con l'ipotesi di vizi di incostituzionalità e con molteplici difficoltà attuative; i punti salienti (su cui un legale ti potrà meglio illuminare) sono:
- Come può un ISEF (o laureato in scienze motorie) essere automaticamente abilitato ad una professione senza avere istituito un albo e sostenuto un'esame di stato abilitante? Del resto per fare il medico, l'ingegnere o l'avvocato non basta avere ottenuto la laurea.
- Può una legge essere retroattiva, senza concedere una rogatoria in deroga a chi già opera professionalmente nel settore? Quando furono istituite le licenze per esercitare un'attività, chi già esercitava fu introdotto in una sanatoria (lo fecero anche per i commercialisti, professione che già nel dopoguerra veniva esercitata, ma di cui non esisteva ordinamento).
- Le associazioni sportive come vengono inquadrate? Se all'interno di un centro vengono insegnati il Karate o la danza, come può un ISEF insegnare queste discipline che a lui non sono mai state insegnate (nel programma di studi), mentre esistono delle federazioni del CONI che si occupano in modo specifico di questo?
Ora di osservazioni come queste è possibile trovarne decine; personalmente mi sono occupato della cosa per 6 mesi, quando la Toscana stava discutendo del progetto di legge e, dopo innumerevoli "gite" a Firenze, ho capito che mi scontravo con un muro di gomma, dove difficilmente sarei riuscito ad entrare.
Come hai intuito, la soluzione è il numero, creare quindi un'unità numericamente interessante e politicamente rilevante per fungere da interlocutori nel momento in cui si contesta la legge.
Sempre personalmente non so se la CNA potrà tutelere tutte le palestre; credo infatti che le associazioni sportive, essendo enti no-profit, siano per statuto fuori dall'ordinamento richiesto dalla CNA (confederazione dell'artigianato).
Credo di potermi sbilanciare nell'anticipare che come FIF si stia muovendo cercando di creare un movimento nazionale (e non regionale) che sia propositivo non solo a livello locale ma anche con organismi superiori. Presto avrai notizie sia via internet sia tramite le pagine di riviste.
È lecito e giusto sfruttare gli studi e la professionalità di tanti ISEF che hanno seriamente investito sulla loro figura; questo però deve essere fatto considerando la realtà del mercato e studiando operazioni che riescano a permettere la collaborazione fra figure con ruoli e probabilmente specifiche diverse, però tutte inserite all'interno di un'organigramma omogeneo e realistico.
La tua battaglia è quella di tanti operatori; quindi non temere, presto ci saranno azioni e proposte che credo vadano esattamente a rispondere alle domande che lecitamente ti stai ponendo.
Spero di poterti dare nel più breve tempo possibile buone notizie.
|