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Norme in materia di sport: legge regionale Emilia Romagna - Intervento 4
di Giuseppe Squeglia
Mi chiamo Giuseppe Sgueglia, sono diplomato I.S.E.F e ho al mio attivo alcuni brevetti in ambito sportivo. L'enunciata legge di cui tu parli, a mio giudizio è un piccolo passo,
ancora insufficiente, verso una regolamentazione del settore sportivo in genere, ma più approfonditamente della figura del diplomato I.S.E.F. e dell'istruttore di I, II, III, IV, V, ecc.
Caro Alessandro, ti faccio una domanda: "Avendo tu problemi di salute, ti faresti curare da un medico, che si fa chiamare tale solo perché ha conseguito un brevetto (nel fine settimana) che gli permetta di curare le persone?" Io sicuramente no!
Ora mi chiedo, come un brevettato senza il supporto di un diploma I.S.E.F. o di altro titolo, possa in tutta tranquillità fare da istruttore e magari aprire una palestra. Chi è il vero pazzo? Lo Stato che non è in grado di disciplinare il settore o il frequentatore di questi centri?
Riguardo ai milioni che hai speso, avresti fatto meglio a comprarti una libreria ricca di testi sull'alimentazione, sulla biomeccanica, sulla fisiologia muscolare, sull'anatomia del corpo umano e non per ultimo un testo di psicologia dello sport, invece hai preferito la strada più veloce "le dispense rilasciate dalle federazioni". Tu chiami gli I.S.E.F. meno specializzati nel tuo settore, ed è vero, ma non per tutti. Quindi se gli I.S.E.F. non sono nulla, chi sono i brevettati dalle federazioni? I titoli di istruttore rilasciati dai vari enti, si riconoscono a vicenda, basta pagare per ottenerli.
Caro Alessandro, il fatto è che i brevettati dopo un corso di gestione di un centro fitness si sentono commercialisti, dopo un corso di ginnastica correttiva si sentono fisioterapisti e la convinzione potrà essere pericolosa quanto quella di sentirsi esperti di Scienze Motorie dopo un corso istruttori.
Questa mi lettera può sembrare polemica, e lo è, in quanto mi sono stufato di essere denigrato e a giudizio di qualcuno, meno competente, dei più professionali "Palloni Gonfiati", i quali, non fanno altro che applicare le stesse regole, principi e tecniche su qualunque persona, applicando il criterio se fa bene a me, fa bene anche a te.
Spero che queste mie parole facciano il loro effetto dovuto, e nel frattempo chiedo ad altri che la pensano allo stesso modo, di farsi sentire a voce alta; sono convinto, inoltre, che, i veri selezionatori dei centri e dei loro istruttori, saranno in futuro i clienti stessi, i quali stanno capendo che la quantità raramente va d'accordo con qualità. A buon intenditore poche parole.
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