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Depressione: domande e risposte
di Fabio Martines
È una malattia?
La depressione è una malattia atipica, in quanto non compresa come tale dalla maggior parte delle persone; questo perché a tutti capita di passare momenti in cui il tono dell'umore è, appunto, depresso, mentre esserne "affetti" è ben altra cosa.

"Il vaso d'oro" di P. A. Breccia
Si comprende dunque il motivo per cui il malato di depressione, molto spesso, si sente dire "devi reagire", frase che in realtà non ha nessun effetto incoraggiante bensì, al contrario, colpevolizzante sulla persona. Infatti, se egli fosse in grado di reagire, di curarsi da solo, non avrebbe bisogno dell'incitamento altrui, che in tal caso sarebbe gradito e magari anche utile; invece, purtroppo, non solo non gli serve da stimolo, ma gli crea un maggior avvilimento per il senso di vergogna di non riuscire a farcela con i propri mezzi.
Come riconoscerla?
Intanto bisogna distinguere fra lo stato d'animo transitorio, conseguente alle piccole o grandi difficoltà quotidiane che possono determinare un'alterazione dell'umore, dalla depressione vera e propria, che è caratterizzata da alcuni elementi persistenti nel tempo (come minimo due settimane):
- tristezza, pessimismo, sfiducia completa in sé e negli altri, sopravvalutazione di ogni piccolo problema
- perdita di interessi, mancanza di stimoli
- angoscia, in genere prevalente al mattino, con estrema faticosità ad alzarsi dal letto e a svolgere anche le più comuni attività quotidiane
- riduzione o perdita del desiderio sessuale
- sentimenti di colpa e di vergogna
- idee di morte.
Inoltre, diversi sintomi possono essere presenti e differire da persona a persona come, ad esempio, disturbi del sonno, dell'appetito, difetti di concentrazione, di memoria, voglia di piangere anche senza apparente motivo, sintomi fisici, ecc.
È sempre uguale o esistono forme diverse?
Possiamo identificare diverse forme di depressione; per semplicità espositiva è utile distinguere fra due categorie:
- Distimia uni-polare (in cui si presenta unicamente la depressione, più o meno intensa, variamente associata ad ansia, coinvolgente in modo più o meno ampio la sfera di vita del paziente, talora anche in maniera invalidante)
- Distimia bi-polare (o malattia maniaco-depressiva), in cui a crisi di malinconia profonda si alternano fasi "maniacali", di umore estremamente euforico, con atteggiamenti spavaldi, presuntuosi, spesso privi di controllo, con sperpero di denaro ed eccessi di ogni tipo).
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