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Dormire: decalogo del buon dormitore
di Fabio Martines
Il sonno rappresenta circa un terzo della nostra vita; ha finalità di "recupero energetico" indispensabili alla vita stessa. Non esiste una durata ideale, un sonno breve non è necessariamente insoddisfacente, mentre un sonno prolungato può non essere riposante.
Quelli che seguono sono alcuni consigli di carattere generale che possono aiutare a migliorare la qualità del dormire... prima di rivolgersi al medico.

Particolare da "Il sogno" di P. Picasso
Decalogo del buon dormitore
- Coricarsi sempre alla stessa ora ed alzarsi presto al mattino evitando di "poltrire" a letto dopo il risveglio.
- Dedicare regolarmente almeno mezz'ora al giorno, possibilmente al mattino o nel primo pomeriggio, ad esercizi fisici.
- Evitare i sonnellini pomeridiani, se possibile; in caso contrario mantenerli come abitudine regolare.
- Evitare di assumere caffè, alcool, pasti pesanti e fumo nel tardo pomeriggio e in serata.
- Non utilizzare il letto per attività come mangiare, scrivere, lavorare (esclusa, ovviamente, l'attività sessuale).
- L'ambiente della camera da letto deve essere accogliente, silenzioso, buio, ben aerato, con temperatura fra i 16 e i 20 gradi.
- Evitare materassi scomodi, biancheria troppo calda e stretta, coperte pesanti.
- Coricarsi solo quando si ha sonno, eventualmente favorendolo con rituali che permettano il rilassamento (es.: fare un bagno caldo).
- Se il sonno non arriva è preferibile rialzarsi e svagarsi con attività routinarie e piacevoli.
- Tenere presente che il fabbisogno di sonno è quanto mai variabile da individuo a individuo (normalmente è compreso fra le 6 e le 8 ore quotidiane). L'importante è valutare personalmente la quantità necessaria per sentirsi poi riposati durante il giorno.
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