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L'eurodeputato di Forza Europa e presidente della Commissione Ricerca del Parlamento Europeo, Umberto Scapagnini, 55 anni, direttore dell'istituto di farmacologia e terapia della facoltà di medicina all'università di Catania, sta sfogliando il suo libro, La manutenzione della vita - tutti i segreti per non invecchiare (Mondadori), che ha scritto insieme al figlio Giovanni, medico ricercatore nel campo delle neuroscienze.
Vecchiaia e invecchiamento
La vecchiaia è l'insieme dei processi che, fatalmente, ci portano a perdere le qualità dei 3 principali sistemi dell'organismo: il sistema nervoso (quindi, il cervello), il sistema endocrino (quindi, gli ormoni), il sistema immunitario (quindi, le difese dell'organismo). Essa, in senso squisitamente teorico, comincia quando l'embrione è concepito e il suo cervello inizia già a perdere qualche neurone.
Ma dal punto di vista reale bisogna distinguere fra invecchiamento e vecchiaia. L'invecchiamento è quello, appunto, esemplificato prima con l'embrione. La vecchiaia, invece, è caratterizzata dalle perdite dei nostri 3 sistemi. Però non si può identificare un'età in generale perché varia da individuo a individuo. E poi c'è l'età biologica e quella anagrafica. Quella biologica è la vera età di ognuno di noi, è quella relativa alle condizioni dei nostri 3 sistemi. L'età anagrafica è solo un incidente burocratico. Tant'è che è molto difficile che ci sia una perfetta identità fra le due età. Fino a vent'anni fa, quando si parlava solo di una terza età, iniziava dopo i 50 anni. Oggi, con la quarta età, direi che la vecchiaia inizia dopo i 65 anni; e si allontana sempre più.
Differenze tra uomo e donna
Ci sono differenze tra uomini e donne: innanzitutto, dal punto di vista dell'età, c'è una forbice che si allarga sempre più: oggi la donna ha un'attesa di vita che supera gli 85 anni mentre l'uomo è al di sotto dei 75. Inoltre, la differenza tra uomo e donna è sostanzialmente in relazione ai 3 sistemi. Nella donna esiste una ciclicità maggiore, con cambiamenti più rapidi. Il che significa maggiore attività protettiva sul sistema cardiocircolatorio e sul sistema nervoso centrale. Perciò la qualità della vita è sempre migliore per la donna, che conserva più a lungo le capacità di pensiero di percezione, di sensibilità e la velocità di reazione.
I nemici e gli alleati della giovinezza
Tra i nemici della giovinezza, ne cito alcuni: lo stress, quindi i grandi dolori, le frustrazioni insomma tutto quello di carattere negativo che ci assale dall'esterno. Poi, la cattiva alimentazione intesa come alimentazione insufficiente o eccessiva, sia in quantità sia in qualità. Segue l'improprio esercizio fisico, sia quando è insufficiente sia quando è eccessivo. Per finire, l'alterato ritmo sonno-veglia. I grandi alleati stanno, ovviamente, nel contrario esatto di quanto detto. Più l'uso, per la prevenzione dell'invecchiamento, di sostanze naturali e degli endofarmaci (farmaci omogenei al nostro organismo), come le vitamine e alcuni amminoacidi essenziali come l'arginina.
Il ruolo del sesso
Il sesso fatto bene mantiene giovani senz'altro. Ma il sesso equilibrato, non quello eccessivo, che è dannoso. Ad esempio, ho un mio collega, ex parlamentare nazionale, che fa troppo sesso e questo lo rincoglionisce. Per contro, chi fa troppo poco sesso perde la spinta vitale e rincoglionisce anche lui. Perciò, se dovessi scegliere, preferirei rincoglionire per eccesso.
La pensione
Le amare prospettive in campo previdenziale hanno scatenato la corsa alla pensione anticipata. Ma non bisogna dimenticare che il lavoro mantiene giovani. Più presto si va in pensione e più si invecchia, più si rincoglionisce. E si corrono pure dei rischi di salute. Esempio: da una ricerca americana risulta che il rischio cancro aumenta 7 volte nei 2 anni successivi al pensionamento.
Le prospettive future
Il limite della vecchiaia si allontanerà. Ma non nel senso che vivremo molto di più. Difatti, nei prossimi 25 anni la vita media si allungherà solo di un 10-20 per cento rispetto al dato attuale. Ma il limite della giovinezza andrà sempre più avanti, superando i 65 anni. E se mettiamo in bilancio le possibili manipolazioni genetiche, i risultati diventano imprevedibili.
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