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Principi di allenamento per biotipologia 01
di Fabio Zonin
Classificazione dei biotipi costituzionali
Il conoscere le caratteristiche dimensionali e morfologiche del corpo umano nelle sue differenze interindividuali è un'esigenza da tempo sentita nell'ambito delle scienze biologiche e mediche.
L'antropometria classifica i diversi individui in base a rapporti precisi tra misurazioni corporee, permettendo di inquadrare tutta una serie di caratteristiche di un soggetto. Lo studio e la valutazione dei caratteri morfologici individuali riveste una grande importanza medica e fisiologica in quanto permette di prevedere molte delle reazioni di un dato individuo in relazione all'ambiente in cui vive o indotte da particolari situazioni quali tipologia di regime alimentare, di sforzo fisico, di attività lavorativa ecc.
Lo studio dei caratteri morfologici consente inoltre di individuare altre caratteristiche peculiari del soggetto, fornendo un quadro psicologico e comportamentale, mettendo in luce alcune particolari attitudini ed evidenziando le sue predisposizioni a contrarre eventuali patologie.
La valutazione dei caratteri morfologici di un atleta è per l'istruttore e/o personal trainer un dato importante per definire quali siano le qualità e le attitudini sportive individuali, ciò consente la stesura di programmi di allenamento ed alimentari mirati alle qualità del soggetto, tali da esaltarne le doti genetiche e colmare eventuali carenze, al fine di consentirgli di raggiungere le migliori prestazioni.
Antropometria (Antropos = Uomo; Metron = Misura)
Evidenzia le caratteristiche specifiche di ogni soggetto, maschio o femmina in termini di:
- Struttura e sviluppo osseo
- Rapporto peso/altezza
- Quantità e distribuzione della muscolatura scheletrica
- Quantità di tessuto adiposo
- Localizzazione distrettuale del tessuto adiposo
- Quantità di massa magra
- Contenuto idrico e minerale totale
Classificazione secondo Viola
Nell'ambito dell'attività sportiva il primo ad introdurre una tecnica di valutazione antropometrica fu il docente di medicina dott. Giacinto Viola (1870 - 1943).
Brachitipo Megalosplancnico
- Rapporto tronco/arti elevato
- Diametro anteroposteriore del torace superiore al diametro traverso
- Arti superiori di maggior lunghezza rispetto agli arti inferiori
- Statura sotto la media
- Addome voluminoso, con ipertrofia delle visceri (stomaco, fegato, reni)
- Tendenza all'ipercifosi
- Metabolismo lento con tendenza all'accumulo di adipe
- Tendenza alla ritenzione idrica con conseguente ipertensione
- Tendenza al diabete
- Buoni atleti nella lotta e nel sollevamento pesi
Normotipo
- Rapporto tronco/arti nella media
- Rapporto addome torace nella media
- Buon sviluppo scheletrico e muscolare
Longitipo Microsplancnico
- Statura mediamente elevata
- Arti superiori ed inferiori lunghi rispetto al tronco
- Arti inferiori di lunghezza eccedente rispetto agli arti superiori
- Torace eccedente sull'addome
- Diametro trasverso del torace superiore al diametro anteroposteriore
- Struttura scheletrica esile
- Volto ovale con labbra sottili e collo lungo
- Polmoni relativamente ampi
- Visceri addominali piccoli
- Metabolismo veloce con scarso adipe e tendenza al catabolismo
- Soggetti con funzioni digestive spesso deficitarie
- Soggetti predisposti all'ulcera, alla formazione di ernie, alla tubercolosi, all'anemia
- Buoni atleti nella corsa di resistenza e nel salto
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