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Guida all'utilizzo delle proteine in polvere 01
di Fabio Zonin
Perché usarle?
A differenza di quanto accade per grassi e carboidrati, il nostro organismo non e' in grado di accumulare "scorte" di proteine. E' quindi necessario, nell'arco della giornata, introdurre un sufficiente quantitativo proteico ad intervalli regolari. Questo consente di fornire costantemente ai muscoli "materiale da costruzione" ed evitare il catabolismo.
Le polveri proteiche permettono di distribuire l'apporto proteico giornaliero senza sovraccaricare i pasti principali. L'organismo riesce infatti difficilmente ad assimilare contemporaneamente più di 35/50 g di proteine. Le polveri proteiche permettono di soddisfare l'aumentato fabbisogno proteico dell'atleta senza influenzare l'apporto di altri nutrienti (grassi e carboidrati).
Per ingerire un elevato quantitativo proteico basando l'alimentazione esclusivamente su cibi interi l'atleta sarebbe infatti costretto ad ingerire anche notevoli quantità di altri nutrienti. Questo si tradurrebbe in un drastico aumento dell'apporto calorico giornaliero con il conseguente rischio di aumentare la massa grassa. Basti pensare che latte, uova e carne, seppur ottime fonti di proteine animali ad alto valore biologico, apportano anche quantità più o meno elevate di grassi saturi.
Ricordiamo che il grasso fornisce 9 kcal/g, più del doppio rispetto a proteine e carboidrati. Mangiare 100 g di mozzarella light (venduta come prodotto contenente solo il 10% di grassi), per esempio, significa fornire all'organismo 20 g di proteine (20 g x 4 kcal/g = 80 kcal) e 10 g di grassi (10 g x 9 kcal/g = 90 kcal). Questo equivale ad un'ingestione calorica di circa 170 kcal, di cui 80 kcal derivanti dalle proteine (40% delle calori totali) e 90 kcal derivanti dai grassi (60% delle kcal totali).
Le fonti alimentari di proteine vegetali (legumi) invece, oltre ad avere un basso contenuto proteico, forniscono proteine di qualità nettamente inferiore rispetto alle proteine di origine animale. Tali fonti apportano inoltre notevoli quantità di carboidrati, fra cui alcuni oligosaccaridi quali stachiosio e raffinosio, indigeribili per l'uomo altamente fermentabili. Se ad esempio un bodybuilder di 90 kg dovesse coprire il suo fabbisogno proteico giornaliero (circa 200-250 g) affidandosi ai fagioli come fonte proteica, dovrebbe ingerirne circa 3,5 kg al giorno.
Introdurrebbe cosi' nel suo organismo anche circa 700 g di carboidrati!!! (2800 kcal). Le proteine contenute nei cibi possono subire alterazioni durante la cottura; ne consegue che la qualità di tali proteine può decrescere nettamente rispetto all'alimento crudo. I cibi ricchi di proteine nobili sono inoltre fra i più costosi (pesce, carne, uova, latticini), mentre i cibi ricchi di carboidrati (cereali) sono presenti sul mercato a prezzi decisamente più accessibili.
Coprire l'aumentato fabbisogno proteico dell'atleta basandosi esclusivamente su cibi interi comporta cosi' dei costi proibitivi. 100 g di tonno al naturale contengono circa 20 g di proteine e possono essere acquistate a circa euro 1,20. 20 g di proteine del latte di buona qualità costano meno di euro 0,70!!!
Le proteine in polvere si rivelano quindi un integratore insostituibile per lo sportivo in quanto soddisfano le seguenti caratteristiche:
- Sono una fonte proteica di elevata qualità
- Sono facilmente digeribili ed assimilabili
- Hanno un contenuto di grassi e carboidrati trascurabile
- Si conservano a temperatura ambiente
- Sono comode da trasportare
- Sono veloci da preparare (sono sufficienti uno shaker e dell'acqua)
- Hanno un gusto quantomeno gradevole, a volte squisito (soprattutto se paragonate a petto di pollo, albume d'uovo o tonno al naturale - praticamente permettono di stare a dieta senza rinunciare ai sapori "dolci")
- Sono economicamente convenienti.
Sono presenti sul mercato polveri proteiche di diverse qualità e con diverse caratteristiche. E' logicamente necessario che l'atleta scelga prodotti di elevata qualità.ma e' altrettanto importante che il singolo atleta sia in grado di scegliere il prodotto che presenta le caratteristiche che meglio si sposano con le esigenze del suo protocollo alimentare e del suo sport.
Gli indici determinanti la qualità di una proteina sono:
- Per - indice di efficienza proteica
- Vb - valore biologico
- Npu - utilizzazione proteica netta
Non dimentichiamo che, come già accennato in precedenza, la cottura dei cibi solitamente diminuisce il valore biologico delle proteine.
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