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Salute e Medicina: domande e risposte 10
risposte del dott. Germano Pestelli
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I contenuti delle risposte di questo articolo non hanno alcuna valenza prescrittiva, ma solo informativa e culturale. Si tratta di "suggerimenti brevi" a domande reali poste di frequente in palestra. ABC-FITNESS non fornisce un servizio di consulenza on line di questo tipo, quindi si prega di non inviare domande alla redazione e ai suoi collaboratori.
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Dolore forte tra il piccolo gluteo, la testa del femore, il trocantere
Tutte le mattine mi sveglio con un dolore forte che si localizza alternativamente tra il piccolo gluteo, la testa del femore, il trocantere. Essendo in sovrappeso, sto riducendo gradualmente e sotto controllo di una équipe il mio peso: 10 chili in tre mesi, da 104 a 94, per un'altezza di 171 cm. Avvicinamento di due vertebre s5-l1. Mi alzo, e dopo 10/15 minuti questo dolore scompare per tutta la giornata! La radiografia (coxofemorale) ha dato esito negativo. Cosa mi consiglia? Piero.
Di continuare a dimagrire e di iniziare a praticare ginnastica posturale tipo RPG.
Calcificazione a livello del muscolo posteriore della coscia
Sono un giocatore di calcio a cui è stata riscontrata tramite un'ecografia una calcificazione a livello del muscolo posteriore della coscia; questo mi comporta a correre al 70% delle mie possibilità, in quanto superando questa soglia sento di andare incontro a stiramenti. Mi è stato indicato di effettuare delle sedute di massoterapia, che però non hanno dato esiti positivi. Mi hanno anche consigliato di effettuare delle terapie ad onde d'urto: potrebbero fare al caso mio? Essendo queste molto costose, e il mio problema irrisolto, le sarei grato se potesse rispondermi il più presto possibile. Un grazie anticipato. Riccardo 33 anni, 186 cm per 83 kg.
Le onde d'urto hanno indicazione nelle calcificazioni muscolari. I risultati sono ottimi o buoni nel 75% dei casi. Probabilmente vale la pena farle.
Piccola lesione al menisco: operare?
Egregio dott. Pestelli, pratico triathlon a livello agonistico e dopo una risonanza magnetica mi è stata riscontrata una piccola lesione al menisco con cartilagine sofferente all'interno. E' il caso di intervenire chirurgicamente sia per il menisco che per la cartilagine, oppure è preferibile operare solo il primo? Nell' eventualità dell'operazione, quali sono i tempi di recupero? Si recupera completamente? Quali esercizi in acqua e fuori posso fare? Ringrazio anticipatamente, Nadia.
Rottura e ricostruzione del LCA
Salve Dottore, mi chiamo Matteo, ho 20 anni. Le ho mandato questa e-mail perché volevo sapere, in attesa di visita specialistica, il suo parere riguardo alla mia patologia. Premetto: mi sono rotto il LCA circa due anni fa e il 28/07/98 mi sono fatto operare in artroscopia per la ricostruzione del suddetto LCA mediante l'asportazione del tendine rotuleo. Durante tale operazione il chirurgo ha riscontrato una leggera frattura meniscale, il quale è stato rifilato, e un'altrettanto leggera alterazione alla cartilagine, la quale è stata ritenuta "normale" vista la mia attività di calciatore! Ebbene da allora, dopo mesi e mesi di palestra e decine di sedute di elettrostimolazione, non sono riuscito a recuperare totalmente il tono muscolare; inoltre ho sempre avuto delle difficoltà a saltare sulla gamba operata, non tanto per la mancanza di forza, quanto per la fastidiosa e ai miei occhi preoccupante sensazione di sfregamento che avverto al momento dello stacco; questa sensazione è inoltre accompagnata da scatti, scrocchi all'interno dell'articolazione che mi spingono a pensare ad una mancanza di stabilità! Inoltre ultimamente, durante gli allenamenti, questi rumori, queste sensazioni, si sono estese anche ai momenti di corsa e non solo agli "stacchi"! Mi sono fatto recentemente visitare dal fisioterapista della mia squadra, che non ha riscontrato nulla di anomalo ad eccezione di una leggera lassità eliminabile a suo dire dal potenziamento, quel potenziamento che io non riesco a mantenere perchè se non frequento per 2 gg la palestra mi cala immediatamente il tono muscolare. Inoltre al tatto (tenendo premuto), e in un recente allenamento, provo una sensazione di dolore in corrispondenza della parte 4-5 cm sotto la rotula in posizione laterale. La ringrazio per l'attenzione, sperando in un suo eventuale parere. Matteo.
Dismetria agli arti e palestra
Egregio Dottore, in seguito a una frattura del femore destro all'età di quatto anni e di due successive operazioni, ho una dismetria degli arti: il femore destro è più lungo di 3 cm. Porto un plantare di 2 cm nella scarpa sinistra stabilmente, per riequilibrare. Adesso ho vent'anni e solo da un anno ho iniziato attività fisica in palestra. Vorrei sapere se posso fare ogni tipo di esercizio senza rischi o se è meglio che ne eviti alcuni. La ringrazio cordialmente. Marco.
Epicondilite e onde d'urto
Ho un problema di epicondilite o gomito del tennista, che mi sono procurato probabilmente con lo squash. Vorrei sapere dove si praticano in Italia i trattamenti con le onde d'urto e che percentuale di esiti positivi hanno dato. Grazie, G. Magrini.
Parziale rottura del tendine d'Achille
Gentile dottore, ho 29 anni e mi è stata diagnosticata una parziale rottura (40%) del tendine d'Achille. La caviglia non è stata ingessata né mi è stato consigliato l'uso delle stampelle, ma solo un riposo di 5 settimane e attenzione nei movimenti soprattutto quando salgo e scendo le scale e quando cammino, senza specificare se però ci sia un limite su quanto a lungo possa camminare. Non è possibile fare nient'altro (fisioterapia, esercizi...) per accelerare il recupero o migliorare l'efficienza del recupero stesso? La ringrazio anticipatamente, Maurizio (da Canberra, Australia).
Operazione di meniscectomia e rieducazione
Egregio Dott. Pestelli, scrivo per conto di un mio amico che nel giugno del '99 è stato sotto posto ad un intervento chirurgico al ginocchio (menisco). Dopo l'intervento è seguita una rieducazione sbagliata e non assidua. Ora quando sforza sulla zona interessata ha diversi disturbi. Potrebbe indicare se ne è il caso una eventuale rieducazione? Mauro.
Distorsione alla caviglia con versamento di liquido
Egregio Dott. Germano Pestelli, due anni addietro in una partita di B.volley ho riportato una distorsione alla caviglia sx. Dopo un periodo di bloccaggio del piede, è seguito un periodo di terapie, come laser, massaggi, ultrasuoni, massoterapia. A distanza di tempo il dolore non c'è più, però essendo un podista al termine della mia routine giornaliera trovo la caviglia sempre gonfia, causa liquido all'interno della caviglia. Non potendolo estrarre con apposita siringa, come posso fare ad eliminare questo liquido definitivamente? Grazie per la cortese attenzione. Mauro.
Depressione per un rapporto sentimentale finito
Salve, mi limito ad esporre in sintesi la situazione che sto vivendo da un po' di tempo a questa parte. Da circa 7 mesi pratico con entusiasmo e dedizione esercizi di bodybuilding, con risultati più che evidenti. Purtroppo a seguito di un rapporto sentimentale finito qualche mese fa male, cado spesso in periodi di depressione che mi lasciano a corto di energie fisiche ed emotive. In sostanza in me c'è una perdita di entusiasmo per l'allenamento, e questo mi crea disappunto e rammarico. Mi attengo scrupolosamente ad un suo consiglio, per superare questi momenti scuri e ritrovare quell'approccio mentale positivo. (Lettera firmata)
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