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Salute e Medicina: domande e risposte 21
risposte del dott. Germano Pestelli
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I contenuti delle risposte di questo articolo non hanno alcuna valenza prescrittiva, ma solo informativa e culturale. Si tratta di "suggerimenti brevi" a domande reali poste di frequente in palestra. ABC-FITNESS non fornisce un servizio di consulenza on line di questo tipo, quindi si prega di non inviare domande alla redazione e ai suoi collaboratori.
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Sollevatore di pesi con infortunio alla coscia sinistra nella regione parapubica
Ho 30 anni, sono alto cm 180 e peso kg 100. Sono un sollevatore di pesi (squat - panca - stacco) di buon livello. Giocando a calcetto con gli amici ho riportato un infortunio alla coscia sinistra nella regione parapubica. L'ecografia ha rilevato un area ipo-anecogena in corrispondenza della giunzione muscolo tendinea del muscolo semi-membranoso con estensione per circa 16 mm; coinvolge circa il 50% della componente ed è riferibile a rottura parziale. Vorrei sapere quanto questo infortunio può influire sulla prosecuzione della mia attività pesistica. Grazie per la disponibilità, Nicola.
Se si cura bene ed ha la pazienza di attendere una buona guarigione, diciamo 28-35 gg, il tutto non le darà nessun fastidio.
Traumi distorsivi alle caviglie
Ho 25 e gioco a Basket. Ho avuto diversi traumi distorsivi alle caviglie e così dopo l'ultima distorsione ho eseguito una risonanza magnetica ad entrambe le caviglie. Questo è il referto: "A sinistra esiti di recente lesione capsulo-legamentosa compartimentale esterna con evidente sovradistensione capsulare antero-laterale e rottura del legamento peroneo-astragalico anteriore e del peroneo-calcaneare. Il peroneo-astragalico posteriore appare integro. A destra, non più riconoscibile il PAA come per esiti cicatriziali di rottura da pregresso trauma distorsivo di 3grado. Non lesioni capsulo-legamentose compartimentali mediali nei due lati. Nelle due caviglie, non immagini di abnormi tumefazioni a carico dei tendini della muscolatura estrinseca del piede,in particolare delle pulegge retro-malleolari ; nella norma l'inserzione calcaneare del tendine achilleo e dell'aponeurosi plantare. Regolare aspetto RM della sotto-astragalica e del seno del tarso bilateralmente. Normale spessore della cartilagine di rivestimento dei capi articolari tibio-astragalici, senza segni di lesioni osteocondrali macroscopiche. Si segnala a sinistra una immagine di piccola calcificazione in prossimità del profilo mediale del domo dell'astragalo." Ora le chiedo: è necessaria un'operazione, o posso giocare ancora con adeguate cavigliere di sostegno? Sarebbero entrambe da operare o solo la sx ,visto che la dx è da 4 anni che non mi faccio male, anche se c'era stata la rottura? Se smettesi di giocare l'operazione si dovrebbe ancora fare? I tempi di recupero dopo un intervento di questo tipo? Grazie per la pazienza, Tommaso.
Ha delle caviglie ben compatibili con quelle di un giocatore di basket. Personalmente non ho mai consigliato a nessuno di operarsi alle caviglie in esiti di distorsione, anche con lacerazioni capsulo legamentose come le sue, perché in genere, con bendaggi funzionali, si riesce a sopperire al problema. Però c'è anche chi le opera sistematicamente con buoni risultati; ad es. la scuola tedesca di ortopedia opera sistematicamente le caviglie con lesioni legamentose oltre il 2 grado in atleti. Esegua una buona ginnastica di propriocettivita, si fasci bene e poi veda cosa succede; se le distorsioni avvengono in numero compatibile con la sua attività e per eventi che le giustificano, in genere non si opera; se invece le basta una "buca" sul marciapiede per avere una distorsione, allora forse è il caso di stabilizzarle chirurgicamente. Nella sua vita " normale" non le daranno comunque alcun fastidio.
Artrosi cervicale con cefalea, annebbiamento della vista
Può l'artrosi cervicale, in una persona che non ha mai avuto disturbi, dare improvvisamente questa sintomatologia: cefalea di tipo gravativo, annebbiamento visivo, dolore oculare con sensazione di "strappo" e cervicalgia? Se la risposta è affermativa, qual è la terapia più idonea? Arianna.
Postumi di un "colpo di frusta"
Ho 26 anni, sono alto 1.76 e peso 71 kg. Le scrivo perché stanco dei soliti consigli ricevuti da istruttori, non so quanto preparati, e da Dr. che non riescono a trovare una soluzione ai miei problemi, senza per forza farmi rinunciare a quelle che sono le mie passioni, come la moto. Faccio body building a livello amatoriale; ho ricominciato da 2 settimane, dopo 2 mesi di pausa, e ora sto di nuovo fermo: dolori al collo, ai trapezi e senso di torpore alle braccia e all'altezza delle scapole. Mi allenavo tre volte la settimana per circa un'ora. Il punto di partenza di tutti i miei problemi, penso, sia un incidente d'auto nel marzo del '96. Il referto del pronto soccorso parla di: "cervicalgia da contraccolpo con contusione della spalla Dx". Da una prima radiografia risulta: "Atteggiamento in cifosi del tratto cervicale con fulcro C5. Il corpo di tale metamero presenta un lieve affossamento della superficie anteriore. Concomitano impronte da tessuto discale sulle limitanti inferiori C4 e C3 e superiore ed inferiore della C5" e da una successiva RMN cervicale "L'esame non ha mostrato modificazioni della intensità del segnale dei dischi intervertebrali a tutti i livelli. Normali gli spazi subaracnoidei". Dopo due anni, durante i quali ho fatto massoterapia, ionoforesi, diadinamiche e radar con intervalli di tre mesi, ho rifatto un RX con referto: "Inversione della lordosi fisiologica. Spazi intersomatici conservati". Continuo a fare fisioterapia nei momenti di crisi acute, in pratica quando diventa difficile persino girare la testa. Insomma, dopo il più classico dei colpi di frusta, può un ragazzo della mia età essere così limitato? In futuro cosa mi aspetta? Lavoro con il computer, in palestra, quei pochi gg che ci vado, non so più che fare (evito ogni tipo di esercizio per i trapezi e limito al massimo quelli che li sollecitano anche indirettamente), la moto la uso pochissimo, come vede sono proprio sconsolato, spero che lei mi possa aiutare. Grazie, Stefano.
Lesione subtotale al legamento crociato anteriore
Sono una donna di 37 anni. Due mesi fa ho avuto una lesione subtotale al legamento crociato anteriore, associata a lesione del collaterale mediale e del posteriore obliquo. Dopo un mese e mezzo di riabilitazione ho ricominciato vita normale, anche se il dolore al ginocchio è abbastanza forte e credo che oramai, forse, ci dovrò convivere. Sono molto attiva, anche se non pratico sport a livello agonistico, e scio d'inverno; vorrei gentilmente un consiglio: è comunque necessario intervenire chirurgicamente o no? A quali rischi eventualmente andrò incontro in futuro? Grazie infinite, Gioia.
Epitrocleite
Quando un'epitrocleite (con grande rumorosità articolare) ha cronicizzato, nel senso che dura da quasi 2 anni e che non è passata con cure opeopatiche, agopuntura, ultrasuoni, laser al CO2, infiltrazioni di cortisone, che strada si può provare? Quali test può essere opportuno fare? Grazie, Pietro.
Elettrostimolatore per natiche schiacciate
Vorrei sapere se l'elettrostimolazione può essere utile ad una ragazza di anni 22 che per 10 anni (dai 9 ai 19) ha portato un busto MIlwaukee per una scoliosi e che ora si ritrova con i muscoli delle natiche schiacciati e che sono (come dire?) scesi sulle cosce, formando antiestetici rigonfiamenti laterali. Spero di essere stata chiara. Grazie,Carla.
Contrattura al muscolo quadricipite
Mi chiamo Roberto, ho 37 anni. Credo di aver subito una contrattura al muscolo quadricipite femorale della coscia (mentre calciavo un pallone quasi a freddo, ho sentito una piccola fitta sulla parte); dopo un po' ho smesso di giocare ed ho applicato del ghiaccio e Lasonil. Cosa mi consiglia di fare? Quanto tempo devo attendere prima di rigiocare? Come mi accorgo di essere guarito?
Ernia estrusa paramediana
Dopo un mese di dolore lombare irradiato alla natica e alla gamba sx, ho fatto una RMN, risultato: ernia estrusa paramediana sn del disco L5 e S1, discende verso il basso, occupando il recesso epidurale anterolaterale si sn anteriormente al corpo di S1, risultano compressi il sacco durale e la radice di S1 di sn. Lo stesso disco L5 e S1 si presenta disidratato e ridotto in altezza. Nonostante due manipolazioni da un medico specialista in medicina fisica e riabilitazione e antinfiammatori vari, i dolori persistono, seppur ridotti. Ora pensavo di rivolgermi a un chiropratico. Lei pensa che la chiropratica sia utile? Ho sentito che tante volte riescono a far rientrare l'ernia, ma non so se qualsiasi pratica manuale su di me possa funzionare visto che la mia ernia è estrusa e non protrusa. Ho 40 anni e vorrei una soluzione che mi consentisse di praticare nuovamente il calcio e la pesistica. Grazie mille. Max.
Post-intervento in artroscopia meniscale
Mi chiamo Carlo, ho 40 anni, sono uno sportivo e sono stato da poco tempo sottoposto ad intervento in artroscopia meniscale. Il mio ortopedico mi ha confermato durante l'intervento che non trattavasi di menisco rotto (o meglio il menisco poteva andar bene così), ma di rottura del crociato anteriore (o posteriore?), che dalla RMC non si è potuto e evincere. Ora, rispetto al personale allarme di essere a breve rioperato per riallacciare i crociati, mi è stato detto che, siccome ho una grossa massa muscolare, potrei, con adeguata riabilitazione, evitare di operare anche i crociati e tornare a correre almeno 3-4 volte a settimana! Mi si dice che ho 50-60% di recuperare, evitando un ulteriore intervento? Voi cosa ne pensate? Potrò correre come prima 3-4 volte o comunque la mia articolazione del ginocchio sarà sempre precaria? Aspetto una Vs cortese risposta, per cui vi ringrazio anticipatamente!
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