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ABC Integrazione 29 - A base fitoterapica - Concetti generali sugli integratori fitoterapici

di Maurizio Mancini  


In questo primo articolo sugli integratori fitoterapici si fa un breve excursus sulle caratteristiche delle erbe officinali in generale, poi su quelle che hanno interesse dal punto di vista sportivo. L'articolo si conclude chiarendo cosa si intende per proprietà termogeniche di un'erba e quali sono le forme in cui questa o il suo principio attivo si possono presentare all'atto dell'acquisto.

Che cosa sono le erbe officinali

In questi ultimi anni si è assistito a un rinnovato interesse per le erbe, a cui si è accompagnata l'apertura di numerose erboristerie che vendono una miriade di prodotti a base di erbe, la cui validità non è riconosciuta solo dalla cosiddetta medicina alternativa, ma sempre più spesso anche da quella ufficiale.

Lungi dal volere trattare approfonditamente in questa sede l'intero panorama dei fitoterapici, ci occuperemo solo di quelle erbe, o estratti di origine vegetale, che hanno un qualche interesse per il mondo dello sport.

Che le erbe officinali contengano sostanze medicinali a volte molto potenti non è una sorpresa, poiché i principi attivi di molti dei più importanti farmaci attualmente in uso sono estratti da erbe e piante. L'aspirina, ad esempio, deve molto alla corteccia di salice bianco, gli oppiacei al papavero da oppio, i cardiotonici alla digitale, l'efedrina all'efedra, ecc. Questi non sono che alcuni dei molti esempi possibili.

Che cos'è un'erba officinale? E' una pianta o la parte di una pianta o il principio attivo della pianta stessa, che ha proprietà medicinali, a cui in alcuni casi si accompagnano anche un aroma o un sapore particolarmente gradito. Quelle apprezzate soprattutto per l'aroma o il sapore sono conosciute come erbe aromatiche o spezie, mentre le altre, le erbe officinali propriamente dette, hanno proprietà non soltanto medicinali, ma anche preventive.

Ad esempio, le piante appartenenti alla famiglia delle Crocifere (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles e cavolfiori) e gli alimenti ricchi di fibre vegetali (le carote, le verdure a foglia verde, l'aglio e le cipolle), secondo i risultati di un sempre maggior numero di studi, sarebbero in grado di contrastare l'evoluzione cancerosa delle cellule e di prevenire le malattie cardiovascolari.

Medici e scienziati hanno finora dato scarsa importanza alle erbe officinali e non sempre a torto, poiché la medicina popolare che ne prevede l'ampio utilizzo non ha alcun fondamento scientifico e raramente i cosiddetti rimedi della nonna si sono rivelati scientificamente validi.

Oggigiorno si dispone di medicinali molto più validi per curare affezioni contro le quali, un tempo, si potevano usare solo erbe e piante.

Il rinnovato interesse per le erbe non ha soltanto messo in evidenza gli aspetti negativi della medicina tradizionale e popolare, ma ha anche indotto molti ricercatori a condurre approfonditi studi che hanno confermato o rivelato le vere proprietà di alcune piante.

Ad esempio, il tanaceto sembra essere attivo contro emicranie e dolori artritici; gli estratti di alcune piante o erbe come la liquirizia e l'iperico svolgono una buona azione antivirale; i principi attivi presenti nell'echinacea stimolano il sistema immunitario; il ginkgo biloba contiene una sostanza che, essendo in grado di migliorare la circolazione ed è utile nelle terapie del morbo di Alzheimer.

Inoltre molte erbe contengono alcuni bioflavonoidi che svolgono un'azione antiallergica; le bacche color arancio della Maesa lanceolata, un arbusto africano noto per le sue proprietà medicinali, contengono sostanze antibiotiche.

Molti altri principi estratti da erbe e piante sembrano essere particolarmente utili nella lotta contro il cancro, l'ipertensione, l'artrite reumatoide, l'angina pectoris e il diabete.

Per questi motivi il futuro delle erbe officinali pare ora più promettente che mai.

Gli integratori fitoterapici in ambito sportivo

Il successo di molti integratori fitoterapici nel mondo dello sport è dovuto soprattutto alla capacità di alcune erbe di essere degli stimolanti; ad esempio, sono ben note le proprietà del guaranà e del tè verde per il loro contenuto di caffeina.

Le proprietà stimolanti sono conosciute fin dall'antichità, quando in certi paesi era prassi comune l'uso di certi estratti vegetali per migliorare la resistenza fisica e nervosa in caso di forti stress. Efedra e coca sono solo alcuni di questi esempi.

Meno probabili, anche se sono ancora oggetto di studi, le capacità di certe erbe di favorire l'anabolismo, stimolando la produzione di testosterone endogeno.

Le proprietà termogeniche

Un ruolo di primo piano nell'integrazione sportiva lo stanno assumendo quelle erbe che hanno la proprietà di promuovere l'utilizzo dei grassi a scopo energetico, ovvero la cosiddetta termogenesi.

Ciò è importante soprattutto per quelle attività dove occorre perdere massa grassa e massimizzare quella magra, in vista di una competizione o di un periodo in cui occorre avere una bassa percentuale di grasso corporeo.

Alcune delle erbe che hanno come caratteristica la termogenesi, contengono principi attivi chimicamente denominati alcaloidi, i quali hanno la proprietà di stimolare il sistema nervoso e i sistemi periferici che permettono l'utilizzo dei grassi di deposito, in modo simile, ma meno intenso e più duraturo, a quello dell'adrenalina. Questo effetto è simile a quello provocato dalle anfetamine, anche se più blando, e si traduce in un aumento della pressione sanguigna e accelerazione del battito cardiaco.

Per questi motivi, si tratta di sostanze di difficile gestione in caso di abuso e non prive di effetti collaterali; quindi alcune di esse sono classificate tra le sostanze proibite, altre sono ancora ammesse perché il loro effetto è più blando e quindi più tollerabile.

Occorre ricordare che le erbe fitoterapiche e i relativi integratori a base di queste erbe, si trovano in commercio sotto diverse forme e confezionamenti, ma le forme più sicure per consumatore sono l'estratto secco e la tintura madre. Infatti l'estratto secco deve riportare la sua standardizzazione di principio attivo, ovvero quanto principio attivo è presente ogni 100 g di prodotto (anche se questo può cambiare da lotto a lotto a seconda della produzione).

La tintura madre non riporta la standardizzazione, ma garantisce la presenza del principio attivo, grazie al metodo di estrazione idroalcolica dello stesso.


ABC Integrazione 28 - A base proteica - Tabella riassuntiva sull'uso degli integratori a base proteica

ABC Integrazione 30 - A base fitoterapica - Le erbe termogeniche


 



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