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ABC Integrazione 35 - A base di vitamine e sali minerali - Concetti generali sulle vitamine
di Maurizio Mancini
Gli articoli di questa importante sezione iniziano prendendo in considerazione i concetti generali sulle vitamine e la loro classificazione.
Che cosa sono le vitamine
La parola vitamina, che significa "anima della vita", è stata coniata da un farmacista polacco, Casimiro Frenk, quando nel 1912 scoprì una sostanza contenente azoto (la tiamina o vitamina B1) in grado di prevenire il beriberi, una malattia molto temuta all'epoca.
Le vitamine sono composti organici che si ritrovano in tutti gli esseri viventi, sia animali che vegetali; sono indispensabili per la crescita, il mantenimento dello stato di salute e il corretto funzionamento dell'organismo. Le vitamine rafforzano e rendono più efficiente il sistema immunitario, che difende l'organismo dai microrganismi invasori, quali i batteri, i virus ed i cancerogeni.
La parola vitamina è utilizzata pure per indicare sostanze essenziali per la vita, anche se non sempre contengono azoto. Un determinato composto organico può essere una vitamina per alcuni animali, ma non per l'uomo, o viceversa. Ad esempio, la vitamina C è una vitamina per l'uomo, che non è in grado di sintetizzarla, mentre per altre specie animali, capaci di sintetizzarla, essa non può essere considerata una vitamina.
Con poche eccezioni, il corpo umano non è in grado di sintetizzare le vitamine, quindi esse devono essere fornite con l'alimentazione, soprattutto attraverso frutta e verdura. L'organismo umano è in grado, ad esempio, di produrre ubichinone, niacina e vitamina K, ma non in quantità sufficienti; sotto l'influenza della luce solare può sintetizzare vitamina D nella cute.
La classificazione delle vitamine
Sino ad ora sono state identificate circa 20 vitamine, delle quali 4 sono liposolubili e le rimanenti idrosolubili. Il numero reale delle vitamine dipende dal fatto che sono considerati più o meno nel computo composti organici quali la colina, l'inositolo e l'acido para-aminobenzoico, ecc., che ricordano le vitamine del complesso B per struttura e funzione. In base alla loro capacità di sciogliersi nei grassi o in acqua, le vitamine sono classicamente suddivise in liposolubili e idrosolubili.
Vitamine liposolubili:
Vitamina A (Retinolo)
Vitamina E (Tocoferolo)
Vitamina D (Ergosterolo)
Vitamina K (Fitonadione)
Vitamine idrosolubili:
Vitamina B1 (Tiamina)
Vitamina B2 (Riboflavina)
Vitamina B3 (PP o Niacina o Nicotinamide)
Vitamina B5 (Acido pantotenico)
Vitamina B6 (Piridossina)
Vitamina B8 (Biotina o Vitamina H)
Vitamina B9 (Acido folico o Vitamina M)
Vitamina B12 (Cianocobalamina)
Vitamina C (Acido ascorbico)
La differente solubilità condiziona numerose caratteristiche delle vitamine stesse, come ad esempio la loro presenza nei cibi, la digeribilità, l'assorbimento, la distribuzione nell'organismo, la sensibilità agli agenti ambientali.
In linea generale possiamo affermare che le vitamine liposolubili si accumulano nel fegato e nel tessuto adiposo, mentre quelle idrosolubili devono essere introdotte quotidianamente e, quando in eccesso, vengono eliminate attraverso le urine.
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